Nino!

A dieci anni dalla scomparsa di Nino Manfredi, Palazzo Braschi ha ospitato la mostra fotografica NINO!

Palazzo Braschi – fino al 6 gennaio 2015

L’esposizione, interamente dedicata alla vita di uno degli attori italiani più amati dei nostri giorni, ha ripercorso le tappe salienti della vita professionale e personale di uno degli artisti che meglio hanno saputo descrivere l’evoluzione culturale e sociale dell’Italia dal dopoguerra ad oggi. BNL ha sostenuto l’iniziativa contribuendo al restauro di 10 positivi fotografici e con la digitalizzazione di un filmato superotto, della durata di 40 minuti, tutti provenienti dall’archivio privato della famiglia Manfredi. L’esposizione fatta di filmati multimediali, foto di set e foto familiari, ricostruzioni di ambienti e caroselli di cui l’attore è stato interprete e testimonial, al termine della tappa romana si è trasferita a Parigi, per fare poi tappa a San Paolo del Brasile, Kuala Lampur, in Bulgaria e a Buenos Aires.

Degas. Capolavori dal Musée d’Orsay

Palazzina della Promotrice delle Belle Arti di Torino – fino al 27 gennaio 2013. Dopo alcuni decenni l’Italia è tornata ad essere protagonista di un grande evento espositivo dedicato ad uno dei più importanti rappresentati della pittura impressionista: Edgar Degas. BNL è stata Main Sponsor dell’evento, che ha consentito ai visitatori di ammirare oltre 80 capolavori dell’artista francese: disegni, pastelli, pitture e sculture che hanno delineato l’intera produzione di Edgar Degas restituendo, contemporaneamente, una visione realistica della Parigi ottocentesca. La mostra, curata da Xavier Rey – grande esperto di Degas e conservatore della pittura presso il famoso museo parigino – ha portato a Torino opere celebri come il Ritratto della famiglia Bellelli, Prove di balletto in scena e numerose sculture dedicate alle ballerine fra cui La piccola danzatrice di quattordici anni.L’evento, unico nel suo genere per il numero di opere movimentate, è stato realizzato grazie ad un accordo con il Musée d’Orsay che, in occasione del restauro delle sale che conservano le opere dell’artista, ha permesso il trasferimento dell’esposizione dalla Francia all’Italia.

Vermeer. Il secolo d’oro dell’arte olandese

Scuderie del Quirinale – fino al 20 gennaio 2013 BNL è stata Main Sponsor della mostra Vermeer. Il secolo d’oro dell’arte olandese. La mostra ha presentato al pubblico – per la prima volta in Italia – 57 dipinti dei maggiori rappresentanti dell’arte fiamminga, tra cui spiccano otto capolavori di Vermeer con alcune rarità come la Fanciulla con il cappello rosso da Washington, La fanciulla con bicchiere di vino da Braunschweig e La stradina da Amsterdam.

Terre di Lotto

Nel 2011 BNL Gruppo BNP Paribas è stata main sponsor della mostra dedicata a Lorenzo Lotto presso le Scuderie del Quirinale. L’esposizione ha presentato al pubblico quasi tutti i capolavori dell’artista veneziano (1480-1556), ad eccezione di alcuni pezzi non trasportabili. Un evento di grande rilevanza nel panorama culturale internazionale, se si considera che le uniche mostre monografiche su Lorenzo Lotto risalgono al 1963 (Venezia) e al 1998 (Bergamo, Parigi e Washington). Come già avvenuto per le mostre dedicate ad Antonello da Messina e a Giovanni Bellini, la rassegna su Lorenzo Lotto non è stata solo un’esposizione al pubblico - circa 200.000 visitatori - ma anche un progetto scientifico e culturale che ha consentito il riesame degli stati conservativi e della tecnica pittorica nonché il restauro delle opere danneggiate dal tempo. La sponsorizzazione di questa mostra ha assunto un valore particolare per la Banca, presente nella triplice veste di “sponsor”, “prestatore” e “restauratore”. BNL ha infatti concesso alle Scuderie del Quirinale Giuditta con la testa di Oloferne, l’opera di Lorenzo Lotto che fa parte della sua collezione privata di oltre cinquemila opere.
 
  Il prezioso dipinto, firmato e datato da “L. Lotus 1512”, raffigura Giuditta nel momento in cui, ucciso e decapitato Oloferne, si accinge, ancora con la spada in pugno, a nascondere la testa nella bisaccia dei viveri, tenuta aperta dalla serva. E’ chiaro il riferimento al testo biblico: il gesto di Giuditta, elegantemente e riccamente abbigliata, ripete con precisione quello della descrizione letteraria (Giuditta XII, 15, XIII,10), un episodio più volte ripreso da autori della tradizione tardo-quattrocentesca (si pensi ai dipinti, di analogo soggetto, attribuiti al Mantegna e alla sua cerchia più vicina). L’opera esalta l’estrema abilità del Lotto di far spazio a tanti dettagli descrittivi, distribuendoli ariosamente come se disponesse di una grande superficie: dalla sciabola ai gioielli, dalle forme esplosive alle pieghe minute, con colori netti e differenziati. Il giallo, il rosso e l’azzurro distribuiti nel dipinto, scandiscono le tre attitudini dei volti: la sensualità ottusa della serva, quella strumentale di Giuditta, pronta a riassumere le sembianze composte della giovane devota e la pesante caduta delle palpebre di Oloferne nel trapasso dal sonno alla morte.

La Banca, inoltre, ha sostenuto il restauro di tredici dipinti dell’artista veneto, di cui undici esposti alle Scuderie