Per il nuovo riallestimento del Museo della Scuola Romana nel Casino Nobile di Villa Torlonia, BNL BNP Paribas concede in prestito l’intera Collezione Roma, composta da 54 dipinti di piccolo formato (20x26 cm), realizzati tra il 1946 e il 1948 da alcuni tra i più importanti artisti italiani del secondo dopoguerra. La raccolta, nata da un’idea di Cesare Zavattini e successivamente affidata alla cura del produttore Ferruccio Caramelli, rappresenta uno dei progetti più originali e corali della pittura del Novecento. Il progetto nasce con l’intento di rappresentare e raccontare Roma attraverso una pluralità di sguardi e linguaggi pittorici, trasformando la città in una galleria diffusa, capace di parlare a tutti. A firmare le opere sono nomi come Afro, De Pisis, Guttuso, Savinio, Mafai, interpreti di una visione eterogenea ma coerente di una Roma in trasformazione. Ne emerge una visione sfaccettata: una città osservata nei suoi angoli più intimi o nei suoi simboli più iconici, componendo un mosaico visivo che restituisce tutta la complessità della Roma del dopoguerra. Accanto a questo importante nucleo, BNL ha deciso di ampliare il prestito con altre cinque opere provenienti dalla propria collezione, che arricchiscono ulteriormente il percorso espositivo: La pesca, di Carlo Socrate; Sponde del Tevere, dipinto da Roberto Melli, Il Campidoglio, eseguito da Francesco Trombadori e due piccole sculture, una in terracotta e l’altra in bronzo, di Quirino Ruggeri, Busto di Altea e Testa di Bimbo. Con questo prestito, BNL BNP Paribas rinnova il proprio impegno nella tutela e valorizzazione del patrimonio artistico italiano, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire – in un dialogo vivo con la Scuola Romana – un capitolo centrale dell’arte italiana del Novecento all’interno di uno spazio museale predisposto.