BNL RAFFORZA LA PROPRIA POSIZIONE NELL’IMPRENDITORIA SOCIALE E ADERISCE ALLA CONVENZIONE ABI-MISE-CDP SPA

Il Social Business ha un ruolo prezioso da svolgere per la riduzione delle diseguaglianze; le imprese sociali, la cui missione sociale prevale sull’obiettivo economico, sono tra i primi attori nell’inclusione lavorativa di persone svantaggiate o escluse.

Nel maggio 2018, in BNL Gruppo BNP Paribas abbiamo rafforzato il nostro ruolo nel settore dell’Imprenditoria Sociale aderendo alla Convenzione ABI-MISE-CDP Spa. Questa convenzione ci colloca nell’ambito del sistema di aiuti che il Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto per la diffusione ed il rafforzamento dell’Economia Sociale in Italia, erogati a valere sul FRI - “Fondo Rotativo Imprese per il sostegno alle imprese ed agli investimenti in ricerca”. Aderendo alla Convenzione diamo la possibilità, alla clientela qualificata come Imprenditorialità Sociale, di richiedere un finanziamento per realizzare progetti ad impatto socio ambientale - ovvero con potenziali ricadute positive in termini di incremento occupazionale, inclusione sociale, salvaguardia e valorizzazione del territorio e dei beni storico culturali. Per saperne di più.

Nel 2018 abbiamo finanziato 110 realtà in Italia per un totale di 95,5 Mln di € (+144% vs il 2013), grazie ad una struttura organizzativa e ad una policy creditizia dedicata. Abbiamo inoltre finanziato progetti per 607 Mln di € a favore delle realità del Terzo Settore che perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Inoltre, consapevoli dell’importanza di questo settore, per il quarto anno consecutivo, abbiamo erogato 2 borse di studio a copertura totale dedicate ad imprenditori sociali per l'Executive Master in Social Entrepreneurship organizzato dall’Alta Scuola Impresa e Società (Altis) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e promosso da Human Foundation.

I REQUISITI DI BNL PER IDENTIFICARE LE IMPRESE SOCIALI

Sono tre i requisiti fondamentali che abbiamo individuato:

  • avere una “missione sociale” esplicita (compito prioritario è avere un impatto sociale quale ad esempio l’inclusione lavorativa di persone svantaggiate, la produzione in condizioni etiche che consentano lo sviluppo locale, ecc);
  • avere un modello di business sostenibile (almeno il 40% dei ricavi devono provenire dall’attività caratteristica di “produzione di beni o prestazioni di servizi”);
  • prevedere un’equa distribuzione dei profitti (almeno il 50% reinvestito nei progetti sociali dell’impresa).

BNP PARIBAS PARTNER DELL'8° GLOBAL SOCIAL BUSINESS SUMMIT

BNP Paribas, a testimonianza dell’impegno nel Social Business, è stata partner dell’ 8° Global Social Business Summit, evento fondato dal Professor Muhammad Yunus, Premio Nobel per la Pace nel 2006, con l’intento di stimolare l’interesse delle imprese per il social business, promuovendo un modello di business il cui obiettivo prevalente è di risolvere un problema sociale o ambientale.

L’ Amministratore Delegato di BNP Paribas Jean-Laurent Bonnafé è intervenuto al Global Social Businss Summit parlando dell’importanza del Social Business nella creazione di un mondo più sostenibile ed equo e delle partnership tra questo tipo di business e la Banca.

"Giochiamo un ruolo significativo al fianco dei nostri clienti per contribuire alla crescita economica, ma conosciamo abbastanza le realtà per condividere l'osservazione del Professor Yunus: il sistema bancario, come è ad oggi, spesso non riesce a sostenere chi ne ha più bisogno. Questo è vero nei paesi emergenti, ma anche in quelli sviluppati quando si tratta di dare per esempio ai giovani svantaggiati il posto che meritano nella società.
Per questo motivo, oltre ad aiutare i nostri attuali clienti, abbiamo considerato come nostro dovere contribuire ad un futuro migliore. Siamo consapevoli che questo obiettivo richiederà scelte strategiche e talvolta difficili, anche in termini di conseguenze finanziarie. Ma siamo convinti che la società nel suo insieme beneficerà di questi sforzi,  compresi la nostra azienda e i nostri dipendenti.
Dobbiamo considerare un nostro dovere contribuire a un futuro migliore. Oltre alle sfide ambientali, il nostro mondo ci richiede di ripensare il nostro ruolo nel sistema economico globale, contribuendo a una crescita più equa. La nostra esperienza dimostra che il Social Business ha un ruolo prezioso da svolgere nella nostra ricerca di un futuro sostenibile.”

Leggi l'intero discorso (in italiano) e vedi il video dell'intervento (in inglese e sottotitolato).

BNP Paribas ha, inoltre, ospitato 4 workshops sul Social Business; al workshop "Raising funds for social business" ha partecipato Made in Carcere, un’impresa sociale italiana nata nel 2007, che ha coinvolto da inizio attività circa 200 donne detenute producendo manufatti con tessuti e materiali di scarto. Lo scopo principale di Made in Carcere è diffondere la filosofia della "seconda Opportunità" per le donne detenute e della "doppia vita" per i tessuti. Attualmente lavorano 20 detenute, alle quali viene offerto un percorso formativo e uno stipendio, al fine di essere reintegrate nella società lavorativa e civile. Da notare che l'inserimento lavorativo abbatte la recidiva carceraria dell'80%.