Gli interventi in ambito sanitario

 

Gli interventi nel settore della sanità rappresentano una parte cospicua dell’attività (oltre il 25% del totale) e hanno visto la Fondazione BNL presente e impegnata a sostenere le Onlus sul campo attraverso l’acquisto diretto di strumentazioni complesse e attrezzature dedicate, di arredi specializzati o apparecchiature tecnico-medicali specifiche, di ambulanze o di veicoli attrezzati.

Un primo filone di interventi, il più diffuso, si può individuare nell’approvvigionamento di strumentazioni, mezzi o macchinari ad alta tecnologia, spesso forniti in comodato d’uso gratuito ai rispettivi ospedali dove esercitano le onlus, necessari all’attività primaria della vita delle Associazioni stesse operanti nel campo della sanità. Tra questi rientrano i contributi forniti alla Fondazione Uspidalet di Alessandria, alla Fondazione Roma Sapienza, alla Fondazione Il Bene di Bologna, all’Associazione FORMA Onlus di Torino e all’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute dei Migranti, a cui si sono affiancate le iniziative a sostegno di Vivalavita Onlus e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Potenza per il monitoraggio dei parametri vitali dei piccoli pazienti del Centro per la fibrosi cistica.

Un secondo filone di interventi ha riguardato i progetti di ricerca in cui ha creduto la Fondazione BNL donando il suo apporto alle iniziative più incoraggianti, come quella promossa dall’Associazione Malattie del Sangue dell’Ospedale Niguarda Ca’ Grande di Milano e quella di PCDH19 organizzata dal Laboratorio di Medicina Molecolare per le Malattie Neuromuscolari e Neurodegenerative dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Vivalavita è un’associazione che opera a favore dei malati di SLA con lo scopo di migliorare la condizioni di vita dei pazienti e delle loro famiglie.

Dopo aver contribuito nel 2008 all’acquisto di una piattaforma ecografica in grado di eseguire esami diagnostici a domicilio e nel 2010 all’acquisto di arredi del centro di orientamento, la Fondazione BNL ha sostenuto nel 2012 i lavori di ristrutturazione di due locali della sede, uno adibito a call center informativo per i malati di SLA e l’altro a magazzino per le protesi dismesse. Nel 2014 la Fondazione BNL ha sostenuto l'acquisto di attrezzature mediche necessarie al Centro SLA di Roma presso l'Ospedale S. Filippo Neri.

Nel 2015 la Fondazione BNL ha sostenuto il progetto «I pazienti a casa» promosso dalla A.I.L., Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, contribuendo all’acquisto di autovetture per incrementare i servizi di assistenza in stretta collaborazione con i reparti ospedalieri, in grado così di agevolare le cure domiciliari e garantire gli spostamenti dei pazienti e del personale sanitario.

L’Associazione nasce nel 1999, dall’iniziativa di un gruppo di genitori di bambini ricoverati nei reparti di oncologia e neurochirurgia pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma, con lo scopo di assistere e sostenere i bambini malati e le loro famiglie.

In particolare opera presso il Policlinico attraverso attività di animazione, di clownterapia, gioco e scuola, ma il suo obiettivo primario è l’ospitalità dei bambini degenti e dei loro genitori provenienti da altre regioni, in particolare dal sud-Italia. L’Associazione nella sua prima Casa di accoglienza ha ospitato nel corso degli anni oltre 700 gruppi familiari.

Nel 2014 la Fondazione BNL ha contribuito alla ristrutturazione della nuova Casa di accoglienza concessa in comodato d’uso dal Comune di Roma all’interno del Parco di Bellosguardo in via Aldobrandeschi, dove operano anche altre Onlus con analoghe finalità, in grado di ospitare fino a otto famiglie.

Nel 2013 la Fondazione BNL ha aderito al Progetto di PCDH19 per l’impianto della polarità della cellula planare.
La mutazione del gene PCDH19 è una malattia neurologica che colpisce le bambine nei primi anni di vita con forme di epilessia a cui seguono autismo e ritardo mentale.

Il progetto di ricerca è stato predisposto dal Laboratorio di Medicina Molecolare per le Malattie Neuromuscolari e Neurodegenerative dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma con l’obiettivo di sviluppare nuove terapie che possano consentire di migliorare la vita delle piccole pazienti. La Fondazione BNL ha contribuito all’acquisto di materiali per la prosecuzione del progetto.

Già nel 2013 la Fondazione BNL aveva provveduto all’acquisto di un macchinario per la ricerca sull’epilessia dovuto alla mutazione del gene, installato presso l’Istituto di Neuroscienze del CNR di Milano.

 

Nel 2013 la Fondazione BNL ha sostenuto il Polo Pediatrico per la diagnosi e cura delle patologie dell’infanzia di Torino nel progetto presentato da F.O.R.M.A. Onlus per l’acquisto di un ecocardiografo all’avanguardia che consente di limitare gli esami diagnostici più invasivi ai bambini.

Il macchinario è stato donato in comodato d’uso gratuito all’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.

La Fondazione Uspidalet Onlus promuove programmi di accoglienza e iniziative finalizzate al miglioramento della qualità dei servizi sanitari a favore di malati e delle loro famiglie presso i presidi dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria.

Nel 2013 la Fondazione BNL ha sostenuto il Progetto Endoscopia, che riguarda il rinnovo delle apparecchiature endoscopiche per la diagnosi e la prevenzione dei tumori dell’esofago, stomaco e colon presso l’Ospedale Civile. L’acquisizione di attrezzature ad alta tecnologia, resa possibile grazie alla partecipazione della Fondazione BNL, ha permesso di aumentare in maniera significativa la capacità di diagnosi e cura.

La Fondazione BNL ha sostenuto nel 2013 il lavoro di ricerca, assistenza e cura nel campo della SLA attraverso l’impegno della Fondazione il Bene in una particolare ricerca medica, quella della correlazione tra la riduzione delle fibre nervose retiniche e l’atrofia cerebrale che ha bisogno di specifica attrezzatura, attuabile solo attraverso l’acquisto di uno specifico OCT (Optical Coherence Tomography).
Il macchinario, con la relativa attrezzatura, è stata concesso in comodato d’uso gratuito al Centro di Bologna.

L’Associazione Semi di Pace dal 1980 sostiene progetti in favore dell’infanzia e delle fasce più deboli della popolazione attraverso interventi di sensibilizzazione, formazione e reinserimento educativo anche all’estero, nei territori più colpiti dalla povertà.

Nel 2013 la Fondazione ha sostenuto il “progetto Luce” in ambito oculistico contro l’albinismo nelle regioni del Congo attraverso l’acquisto di occhiali da vista, occhiali da sole, creme e attrezzature sanitarie.

L’Associazione Malattie del Sangue è stata costituita nel 1998 per supportare la Struttura di Ematologia dell’Ospedale Niguarda Ca’ Grande di Milano con lo scopo di migliorare l’assistenza dei malati ematologici e dare loro maggiori aspettative di vita.

Nel 2011 la Fondazione BNL ha contribuito ad un progetto di studio biennale su pazienti affetti da leucemia linfatica cronica che ha portato alla scoperta di un nuovo marcatore prognostico della malattia in grado di individuare già alla diagnosi i pazienti che presentano un rischio più elevato di progressione della malattia.

Nel 2013 la Fondazione ha finanziato un nuovo progetto di ricerca biennale sulla caratterizzazione genetica di un linfoma maligno incurabile (WM) e dell’alterazione proteica della condizione IGMMGUS, l’anticamera della malattia, attraverso l’acquisto delle attrezzature e dei reagenti di prima fase.

L’Istituto Imberti Grandis nasce nel 1929 con lo scopo di offrire gratuitamente assistenza e ricovero agli anziani senza familiari e privi di reddito, residenti nel comune di Valdieri, Cuneo.

Per far fronte ai cambiamenti sociali e alle nuove richieste, l’Istituto nel corso degli anni ha deciso di  occuparsi anche di persone svantaggiate ed emarginate, in particolare anziani con disabilità fisiche e/o psichiche, attraverso servizi socio-assistenziali, sanitari e riabilitativi sia di tipo residenziale, che di tipo semiresidenziale e domiciliare.

Nel 2013 la Fondazione BNL ha contribuito ai lavori di ristrutturazione dei locali adibiti ai servizi comuni ed all’acquisto di alcuni arredi per cucine ed infermeria.

La Fondazione Umberto Veronesi nasce nel 2001 per sostenere la ricerca, la formazione e la divulgazione scientifica, al fine di migliorare la qualità e le aspettative di vita, con particolare attenzione al problema del tumore al seno.

Nel 2007 la Fondazione BNL ha contribuito all’acquisto di un mammografo per l’ospedale di Jenin in Palestina.
Successivamente, nell’ambito del progetto di prevenzione oncologica Science for Peace, la Fondazione BNL ha sostenuto nel 2013 l’acquisto di un mammografo analogico per il Centro di diagnosi del tumore al seno presso l’Ospedale materno infantile di Herat in Afghanistan che in tal modo, grazie al sostegno della Fondazione, è diventato il primo centro medico completo e gratuito del Paese.

La Fondazione Roma Sapienza promuove e sviluppa la ricerca nei principali settori scientifici con particolare attenzione alle nuove tecnologie e sperimentazioni.

La Fondazione BNL ha contribuito nel 2013 all’acquisto di un ecografo dotato di elastosonografia per la cura dei bambini affetti da Paralisi Cerebrale.

Ai bambini affetti da tale malattia con importanti problemi motori il macchinario di nuova tecnologia riesce a rendere meno dolorose le infiltrazioni necessarie. La Fondazione Sapienza ha provveduto a fornire l’ecografo in comodato d’uso gratuito al Centro specialistico per la riabilitazione di minori disabili del Policlinico Umberto I°.

L’Associazione La Nostra Famiglia di S. Vito al Tagliamento (PN) opera da circa 60 anni in favore di persone disabili, in particolare in età evolutiva, attraverso un’ampia rete di strutture di riabilitazione extra-ospedaliere (29) e di Poli Scientifici dell’IRCCS E. Medea (4), presenti in sei regioni (Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Campania e Puglia) promuovendo la ricerca scientifica, lo studio medico, psicologico e psicoeducativo delle varie disabilità.

Per migliorare e potenziare l’attuale dotazione nei Centri per la diagnosi e la riabilitazione dell’associazione in Friuli Venezia Giulia, nel 2013 la Fondazione BNL ha contribuito all’acquisto di due apparecchiature elettromedicali utilizzabili in età pediatrica, il microperimetro Maya e il sistema per audiometria infantile Labat.

L’INMP (Istituto Nazionale per la promozione della salute delle Popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della povertà), struttura pubblica dell’Istituto San Gallicano, si dedica attraverso interventi clinici di prevenzione, diagnosi precoce e cura al miglioramento delle condizioni di salute di emarginati, poveri, migranti, nomadi, richiedenti asilo e senza fissa dimora.

Nel 2012 la Fondazione BNL ha contribuito al progetto “Outreaching” con l’acquisto di un’unità mobile attrezzata per poter diffondere presso i campi nomadi delle comunità Rom, Sinti e Camminanti la cultura della prevenzione e della salute materno-infantile con le attività ambulatoriali, di informazione e di educazione sanitaria.

Nel 2012 la Fondazione BNL ha fornito un contributo per costituire una centrale di monitoraggio per l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Potenza in modo da collegare e monitorare costantemente una serie di letti di degenza sorvegliati dall’infermeria del Centro per la Fibrosi Cistica. Ciò ha permesso al personale sanitario di controllare in tempo reale lo stato dei parametri vitali e aumentare quindi il livello di sicurezza dei piccoli pazienti.

Nel 2012 la Fondazione BNL ha contribuito all’acquisto delle attrezzature elettromedicali di emergenza (ventilatori polmonari e aspiratori) per le due ambulanze in dotazione al Comitato Croce Rossa di Cosenza.

Precedentemente, nel 2007, la Fondazione ha provveduto all’acquisto di una vettura 4x4 di soccorso dedicata al trasporto di anziani e malati della provincia, in particolare delle zone montane, per agevolare gli spostamenti dei pazienti in ospedale per controlli, visite o dialisi.

La Congregazione delle Figlie della Carità, fondata nel 1633 da San Vincenzo de Paoli, opera in più di 90 paesi nel mondo con una rete di oltre 2.300 comunità dedicate al sostegno sul territorio di emarginati, bambini, portatori di handicap e persone in situazioni di particolare disagio.
In Libano, oltre alla formazione scolastica, le Suore delle Figlie della Carità sono impegnate nell’assistenza alle persone bisognose attraverso diverse strutture, due ospedali, dieci ambulatori, cinque orfanotrofi e tre comunità di recupero per il reinserimento sociale.
Nel 2012 la Fondazione BNL ha contribuito all’acquisto di dieci nuovi letti elettrici per la struttura di Bhannes Mountain, vicino Beirut, nata nel 1912 come tubercolosario ed ora casa di cura e accoglienza per anziani abbandonati, non autosufficienti o in situazioni di difficoltà.

L’Associazione ARCA, nata nel 1964 in Francia per alleviare le sofferenze e le fragilità delle persone con handicap, è cresciuta negli anni fino a diventare un punto di riferimento con la Federazione Internazionale delle comunità dell'Arca in grado di elaborare un progetto comune che riunisce oltre 5000 membri in 131 comunità presenti in 34 Paesi del mondo.
La Fondazione BNL ha contribuito con tre diversi interventi di sostegno all’attività dell’Associazione Arca. 

Nel 2007 la Fondazione ha aderito alla richiesta di completamento dei lavori di ristrutturazione dell’immobile della Comunità Il Chicco di Ciampino, che accoglie portatori di handicap abbandonati dalle famiglie e giovani affetti da gravi handicap mentali.

Nel 2009 la Fondazione BNL, visto che il mezzo di trasporto in uso alla Comunità non era più funzionale alla sicurezza, ha contributo all’acquisto di un nuovo pulmino attrezzato per gli spostamenti dei portatori di handicap. Con il terzo progetto di intervento nel 2011, la Fondazione ha partecipato alla costruzione di nuovi locali per l’accoglienza di adulti portatori di handicap mentale nella zona residenziale “SOS” relativa all’emergenza per la Comunità Arcobaleno di Quarto Inferiore di Bologna.

La struttura di Cascina Tario del Gruppo Abele, situata nel territorio del Comune di Andezeno (Torino), dal 1982 si dedica all’accoglienza di persone con storie personali multiproblematiche, tossicodipendenti o con patologie correlate.
All’interno della struttura vengono svolte attività agricole, di allevamento, di apicoltura e giardinaggio con programmi in regime di semi residenzialità per acquisire competenze nei lavori di falegnameria e di restauro mobili.
Nel 2009 la Fondazione BNL ha contribuito con l’acquisto di materiali ed attrezzature all’allestimento del laboratorio di falegnameria della comunità, fondamentale nel delicato percorso terapeutico-riabilitativo e per il reinserimento nel mondo del lavoro.